Piero Gobetti, l'intellettuale ucciso a 24 anni perché non aveva mai fatto niente di male a nessuno смотреть онлайн
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Il Duce telegrafa alla Prefettura di Torino: «Mi si riferisce che Noto Gobetti sia stato recentemente a Parigi e sia adesso in Sicilia. Prego informarmi e vigilare per rendere nuovamente vita difficile a questo insulso oppositore di governo e fascismo». Nove giorni dopo il Duce viene obbedito. Piero Gobetti, giornalista ed editore, è già stato aggredito dai fascisti ma stavolta lo lasciano quasi morto, lo riempiono di botte, lo lasciano lì nell'androne di casa, poi prendono le sue carte, i libri che ha pubblicato e li bruciano. Tra i libri dati alle fiamme c'è la prima raccolta di poesia di un giovane poeta ligure di cui Gobetti per primo ha intuito il talento. Il suo nome è Eugenio Montale. «Codesto solo oggi possiamo dirti: ciò che non siamo, ciò che non vogliamo». Piero Gobetti ha solo 24 anni, è figlio di un droghiere di Torino, è fidanzato con una ragazza ancora più giovane, Ada. Il suo maestro è Luigi Einaudi, il più importante economista del tempo, collaboratore storico del Corriere della Sera.Gobetti gli chiede un articolo per una sua piccola rivista che si chiama «La Rivoluzione Liberale» e precisa che non ha i soldi per pagarlo ma Einaudi, - anziché fare come qualche barone che conosco e che l'avrebbe messo alla porta -, gli dice quanto deve essere lungo l'articolo. Scrive e consegna. Gobetti afferma: «Bisogna amare l'Italia con orgoglio di europei e con l'austera passione di esuli in patria». Viene aggredito una terza volta e giura: «Non voglio più mettere piede in Italia né morto né vivo». Il 28 dicembre 1925 nasce suo figlio Paolo. Ai primi di febbraio del 26 Gobetti parte per l'esilio a Parigi. Ada, che è diventato sua moglie, lascia scritto: «Volevo impedirtelo ma non potevo. Sarebbe stato mancarti, tradirti, farti soffrire». Eugenio Montale va a salutarlo alla stazione, scriverà: «Piero stava male, viaggiava in terza classe, ci siamo abbracciati, sono l'ultimo amico che l'ha visto vivo in patria». A Piero Gobetti restano pochi giorni. Si spegnerà il 15 febbraio in una clinica vicino a Parigi, cento anni fa in questi stessi giorni. La moglie Ada, incredula, distrutta, rimasta da sola con un bimbo di poche settimane, scrive: «Non è vero, non è vero, tu ritornerai, mio caro, mio piccolo, mio amore, ho bisogno di attenderti per vivere». Ada Gobetti e suo figlio Paolo diventeranno un punto di riferimento della Resistenza. Piero Gobetti riposa al Père-Lachaise a Parigi, lo stesso cimitero dove c'è la tomba di Jim Morrison. Non aveva ancora 25 anni, avrebbe ancora scritto, pubblicato libri meravigliosi, non aveva mai fatto niente di male a nessuno. Рекомендуем Piero Gobetti, l'intellettuale ucciso a 24 anni perché non aveva mai fatto niente di male a nessuno посмотреть онлайн видео бесплатно и без регистрации!
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